mercoledì 17 settembre 2008
Wallet politics
Il fallimento della Lehman Brothers e la situazione instabile del gigante assicurativo A.I.G hanno messo sotto il naso di tutti l'urgenza dei temi economici. L'impatto della candidatura dalla Palin aveva distolto, come speravano gli strateghi repubblicani, l'agenda politica dalla crisi economica molto sentita dall'elettorato. Infatti, con poche eccezioni, le elezioni d'oltre oceano sono decise da come stanno economicamente gli elettori. Quanto più sono diffusi il benessere e il senso che l'economia stia migliorando tanto più è probabile che il partito al potere manterrà la Casa Bianca. Allo stesso modo ha più probabilità di vittoria il più capace di convincere gli americani che il loro conto in banca potrà migliorare e, grezzamente, aumentare la quantità di banconote nel proprio portafoglio ("wallet", appunto, in inglese).
Se Obama vuole vincere deve riportare il dibattito pubblico e mediatico sull'economia e far sì che ci rimanga, e John McCain lo sa.
(pubblicato prima su www.agenziaelettorale.it)
lunedì 23 giugno 2008
SUV o orsi polari?
Due avvenimenti recenti della campagna elettorale americana risollevano una questione di base della politica americana (se non mondiale) - la tensione tra preservare l'ambiente e il costo dell'energia. Da un lato, il premio nobel ed ex vicepresidente Al Gore ha annunciato il suo sostegno ufficiale per il candidato democratico affermando che Obama è "un candidato che, rispondendo a coloro che dubitano sulle nostre capacità di risolvere la crisi climatica e creare un futuro luminoso, ha ispirato milioni di persone a dire "Si, si può fare".
Quasi contemporaneamente il candidato repubblicano John McCain ha annunciato (con il ventilato sostegno del Presidente) che un punto chiave nel suo programma energetico è il ritiro del blocco sullo sfruttamento di riserve di gas e petrolio dai bacini lungo le coste (vietati quasi ovunque nel paese dal 1990).
Al di la dei meriti concreti dei due annunci è opportuno chiedersi che tipo di impatto avranno le questioni ambientali ed economiche nelle elezioni del 3 novembre e chiedersi se tali questioni entreranno in conflitto con il desiderio di avere prezzi più bassi alla pompa di benzina.
In altre parole, che cosa è più importante per l'elettore: il Suv o la sicurezza ambientale della flora e della fauna che popola le coste, foche e orsi polari inclusi.
lunedì 26 maggio 2008
"It's not over until the fat lady sings"
Come mai, allora, non si ritira?
Un'ipotesi è che, seppur improbabile acciuffare un sorpasso, nel circo della democrazia che è la Convention, intende far senitire il suo peso.
Ma per capire veramente la mentalità americana si deve ricordare che i sostenitori dei candidati presidenziali non sono così diversi dai tifosi della Roma. Arrivati fin qui, la Clinton sa che milioni dei suoi sostenitori pretendono che vada fino in fondo.
Per dirla con una vecchia canzone: It's not over until the fat lady sings.